Leggiamo Mc 8,27-37. Gesù chiede agli Apostoli chi Egli è, e Pietro si fa portavoce di tutti e dichiara: «Tu sei il Cristo», L’episodio segna il passaggio dalla prima alla seconda parte di Marco.

1. Cosa dice la gente di me? «27Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?» (Mc 8,27).

Gesù «partì» da Betsaida (8,22) a est del Giordano e a tre km prima che il fiume diventi il lago di Galilea: poi risalì il corso del Giordano con i suoi discepoli e si portò alle pendici dell’Ermon, nelle vicinanze della città di Cesarea di Filippo. .
E’ questa la prima volta che Egli rivolge agli Apostoli una domanda riguardante l’entità della sua persona, prima sia da parte della gente, sia degli stessi Apostoli. – «la gente» (hoi ánthrôpoi), cioè quanti individui avete incontrati e sentiti parlare di me Gesù vuole ravvivare in essi i momenti di fede e di gioia che hanno goduto nel sentir esaltare il loro Maestro.

2. La risposta dei Dodici. «Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». (Mc 8,28).

La gente, a volte, si era espressa sotto la spinta emotiva e di sterile curiosità- E’ quanto avviene con i nazaretani che si esprimono in domande: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani?» (6,2). Ben più aperte le voci degli abitanti di Cafarnao: «tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo?» (1,27). Sorprendenti le voci che circolavano intorno a Erode Antipa dopo che aveva assassinato il Battista: «Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». 15Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti» (6,14-15).
In proprio gli Apostoli rispondono così: sei «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti», Si collocano, quindi, decisamente sul progetto di Dio presentato dalla personalità e missione di questi personaggi illustri. Bene! Ora occorre che diano una risposta personale.

3. Cosa dite, voi, i Dodici, di me. « Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?» (Mc 8,29).

Gesù pone, quindi, la domanda che tocca l’identità della Sua persona e della Sua missione. Tocca anche la ragione ultima della sequela dei Dodici, che per Lui hanno abbandonato tutto e lo hanno seguito e continuiamo a farlo. Tocca anche noi, lettori. Tu sei Colui che ha conquistato la nostra mente e la nostra vita; in Te confidiamo!.

4. La risposta di Pietro a nome dei Dodici. «Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». 30E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno» (Mc 8,29b-30).

Estremamente sintetica è la domanda: «Ma voi, chi dite che io sia?»; del tutto pertinente e telegrafica è la risposta: «Tu sei il Cristo». Questa brevità può disturbarci, Ci ritorneremo fra poco. Ora notiamo che Gesù accetta e approva la risposta così come è; il che è manifesto nella frase che segue: «ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno».
In Matteo la risposta di Pietro è più ampia: «Tu sei il Cristo,[e aggiunge] il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16). Inoltre, Gesù fa a Pietro la solenne promessa del Primato sulla Chiesa (cf. Mt 16,16-19). Infine, conclude: «Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo» (Mt 16,20); conclusione uguale a quella che si ha in Mc 8,30. Che dire? I due evangelisti non si contraddicono, ma si completano. Riprendono dalla tradizione apostolica quanto sono stati in grado di trovare e quanto hanno creduto bene di trasmettere; sempre mossi dalla sincerità e verità.

Torniamo a Marco: «Tu sei il Cristo» (sy ei ho Christós). Ricordiamo che la parola “Cristo” significa “Unto” e che è un calco della corrispondente parola ebraica “Messia” che significa ugualmente “Unto”. Il suo significato di “Cristo” può essere molto ampio. Di certo Marco nel suo insieme non intende un Cristo politico, come i sommi sacerdoti e gli scribi gridvano a Gesù mentre era in croce; «Il Cristo, il re d’Israele» (14,32) .Gli Apostoli presentano Gesù, «il Cristo», come «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». (Mc 8,28). In altre parole: «Tu sei il Cristo», ma il Cristo qualificato: quello preannunciato dai profeti, quello presentato dallo stesso Gesù e dallo stesso Marco nella prima riga del suo scritto: «Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1,1).


Si giunge all’affermazione solenne di Gesù stesso. Caifa, in quanto Sommo Sacerdote, gli chiede: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?» [= “di Dio] 62Gesù rispose: «Io lo sono!» (14,61-62).

Lungo la sua predicazione, fino al tempo di Cesarea di Filippo, Gesù non aveva ancora rivelato ad essi che egli era non solo «il Cristo», ma «il Cristo, Figlio di Dio», come farà dopo. Marco, a sua volta, scrivendo, si è attenuto al dato cronologico; si è così limitato a scrivere solo: «il Cristo». D’altra parte, Marco colloca la professione di fede da parte di Pietro al centro del suo Vangelo.
Conclusione. Il Risorto dice a Pietro: «Pasci le mie pecore» (Gv 20,15-17). Amiamo il Papa, nostro Pastore supremo; accogliamo i suoi insegnamenti. In concreto, suggerisco di leggere, brano dopo brano, distribuiti durante un lungo tempo e attentamente, Papa Francesco: «Gaudete et exultate. Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo», del 19 marzo 2018. Pregate anche per me; e io per voi.

P. Giuseppe Crocetti sss